martedì 13 marzo 2018

Avvisaglie di primavera

Dopo le grandi piogge di domenica scorsa è tornato un po' di sole. La natura mostra chiari segni di risveglio.  

Fiori di corniolo


Nell'aiola ci sono 5 piante di corniolo.Tutte hanno qualche fiore ma una in particolare ne è piena





I salici


Sono le prime piante a dare segni di vita. Il salicone è già fiorito. Il salice da vimini mostra pochi boccioli ancora chiusi. I due salici piangenti stanno emettendo le foglie e cominciano a verdeggiare. 

La chioma del salicone è carica di infiorescenze ed è tutto un ronzare di insetti pronubi, probabilmente api ma non solo. Vista svolazzare anche una farfalla.



 
Spuntano le foglioline sui salici piangenti.

 

Fine letargo per le tartarughe esotiche


Ieri Luca C. ha avvistato due tartarughe, una più grande e una piccola, risvegliatesi dal letargo invernale e ha messo le foto su Facebook. Oggi la grande si è fatta rivedere distesa sulla riva a prendere il sole. 



Fiori anche nei prati


Nel parco spunta la veronica persica che macchia i prati di azzurro. Aumentano le pratoline e appaiono le false ortiche. Sotto un gelso si scorge qualche violetta. Rari per ora i tarassaci.




lunedì 5 marzo 2018

Residui di neve a fine inverno

Qualche residuo di neve rimane ancora negli angoli più freddi. Le giornate si sono allungate e la natura percepisce la fine dell'inverno. 



Una viola bianca fiorisce sotto il viburno.


Il salice da vimini ingrossa i suoi boccioli. Il salicone è pronto alla fioritura. Nei prati compare l'azzurro dalle veroniche, frammisto al bianco di qualche pratolina.


venerdì 2 marzo 2018

Neve

La temperatura si è alzata. Il laghetto è solo parzialmente ghiacciato sebbene il termometro sia appena sopra lo zero.  La neve copre tutto.  É la seconda nevicata di questo inverno.


Una passante con cane si fa un selfy e un padre porta la figlioletta, appena uscita da scuola, a godersi lo spettacolo sul ponticello.

Il selfy
La scolaretta
Altre forme di vita se ne vedono poche. Non si vedono nemmeno i pesci, che forse si sono rintanati sul fondo o forse solo solo nascosti dalla neve.

 




Per osservare qualcosa di vivo oggi, occorre fare come gli inglesi, appassionatissimi di licheni e accontentarsi di questi strani esseri. Sono poco popolari da noi ma hanno il pregio di non temere alcuna intemperia. 



Lo stesso lichene fotografato a neve sciolta e con una luce migliore.
Dovrebbe trattarsi di Protoparmeliopsis muralis

mercoledì 28 febbraio 2018

Picco di freddo

Questa mattina la centralina di Seregno ovest ha registrato alle ore 7.05 una temperatura minima di -6.6 °C che è anche la più bassa di quest'anno.

Nella prossima notte si attende la neve. Alle 11 c'è il sole ma il laghetto è completamente ghiacciato e la temperatura salirà di poco sopra lo zero solo alle 14.



Sembra che che l'acqua , sotto la crosta ghiacciata, non si è raffreddata molto. I pesci infatti non si sono rintanati sul fondale.

Un pesce rosso si aggira sotto il ghiaccio.
Ce ne sono anche di scuri, ma nella foto non si distinguono dal fondo.



domenica 25 febbraio 2018

Il Buran porta qualche fiocco di neve e vento freddo.

Una spolveratina di neve, termometro di poco sotto lo zero e vento gelido ci presentano il Buran, che potrebbe farsi conoscere meglio con una seconda ondata  nei prossimi giorni. Arriva dagli altipiani sarmatici delle Russia e passa le alpi senza riscaldarsi: niente effetto phon. Per ora non è riuscito a ghiacciare il laghetto.






mercoledì 14 febbraio 2018

Fra ghiaccio e sole

Ieri la temperatura era già scesa a 0°C e questa mattina è andata anche sotto. Il laghetto, verso mezzo giorno, è parzialmente ghiacciato.



Ma c'è il sole e, guardandosi intorno, non è difficile osservare i segni di questo inverno così mite e incerto.
Le gemme si sono allungate e qualche fiore è spuntato nel prato.

Le gemme del salicone
 
Fiorellini della Veronica persica nel prato

 I pesci da tempo non sono più rintanati sul fondo. Sono moltissimi ed alcuni sono anche grossini.



Licheni 

Da qualche tempo ci siamo accorti che nella zona recintata ci sono molti licheni. Non ci avevamo mai fatto caso. Sono sui rami dei salici da vimini e del viburno, sul tronco dell'ontano più grande e sui massi. Incuriositi ci stiamo facendo aiutare a riconoscerli dagli esperti di FNM.

Su salice da vimini i licheni verdi sono Xanthoria parietina, quello grigio
azzurro,  un Physcia sp.  Nello spazio scuro al centro forse Caloplaca sp.
La corteccia di questo salice è coperta di licheni. Quelli verdi, che occupano la superficie più ampia, dovrebbero essere Xanthoria parietina, quello grigio-azzurro, in basso a sinistra, una Physcia sp.  Ma la cosa più sorprendente è che i piccoli puntini appena visibili  in foto, negli spazi apparentemente liberi, potrebbero essere dei licheni di altre specie, fra cui, quelli rossastri nello spazio scuro al centro, del genere Caloplaca.
Ringraziamo Gabriele G. (spielhahn) che si è occupato dell'identificazione in FNM

giovedì 8 febbraio 2018

Torna il cancelletto

C'è voluto un po' di tempo ma il cancellatto posteriore è ora tornato al suo posto. Il paletto che lo sosteneva si era rotto alla base. Ora è stato sostituito e si direbbe che tutto il complesso sia stato rinforzato.