L’airone, anzi gli aironi continuano a farsi vedere, ogni giorno da venerdì scorso: arrivano, approfittando dei momenti di tranquillità e poi se ne vanno. Facile immaginare che vengano a cercare cibo, pesce o anche altro.
Sulla pagina Facebook dedicata al laghetto (indirizzo qui a destra), si moltiplicano le segnalazioni degli avvistamenti, con tanto di foto e video. Stella così commenta: "Che meraviglia in un oasi così piccola abbiamo un paradiso". Leggiamo nei messaggi (ma abbiamo altre conferme) che a volte sono arrivati in coppia, e, secondo alcuni, anche in tre.
L'attenzione cresce e rischia di far passare in secondo piano altri protagonisti di questo luogo della biodiversità, più usuali, come la gallinella e il pettirosso o del tutto insoliti, come la balia nera, che ritroviamo nelle bellissime foto di Carlo S.
Il bis dell'airone
Ieri si è quasi replicata la situazione descritta nel precedente post, più o meno alla stessa ora. una specie di bis concesso per lo stesso spettacolo. Ma procediamo passo dopo passo.
Fiori e insetti del prato
Arrivando dal parcheggio di via Federico Borromeo notiamo il prato pieno di fiori e, posati su questi, immancabili insetti.
Forse non tutti sanno che fiori e insetti pronubi si sono evoluti insieme, con la diffusione delle angiosperme, avvenuta intorno a 150 milioni di anni fa. Banalizzando, ma non troppo: non possono esserci gli uni senza gli altri e, senza di loro, sarebbe una tragedia alimentare per la specie umana.
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Prato fiorito con pratoline, ranuncoli e denti di leone (in foto), ma anche veroniche, gerani selvatici, trifogli bianchi e rossi, millefoglie e tanto altro. |
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Didima (Melitaea didyma) |
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Argo bronzato (Lycaena phlaeas) |
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Un imenottero della famiglia degli Apidae |
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Anche questo piccolo insetto è un imenottero Apidae |
I due imenotteri Apidae delle foto sopra, sono stati identificati da Boris Z che ringraziamo assime a FNM.
Al cancello ci accolgono tre merli.
Il bis dell'airone
Fatto qualche passo più avanti, beffandosi di noi che pure potevamo aspettarcelo, si alza improvvisamente in volo l’airone dal centro del canneto e sale verso la cima di un platano.
Il mobbing
Subito disturbato da una cornacchia riprende affannosamente il volo, fuggendo inseguito sopra i campi di calcio del Seregnello, per poi tornare allo stesso albero, forse trovando una posizione più protetta. Fatto sta che la cornacchia, dopo qualche evoluzione aerea intimidatoria, desiste e se ne va.
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L'inseguimento |
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Cornacchia e airone passano sui fari del Seregnello |
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La cornacchia minaccia l'airone già posato sull'albero |
Il posatoio riservato
Avvertiamo una signora incuriosita, che ci osserva scrutare il cielo, della presenza dell'airone, di cui altri passanti non si accorgono minimamente. Se ne sta ritto fra i rami più alti, ma si scorge solo da poche angolazioni e stando parecchio discosti. Non si muove dal suo posatoio riservato.
Nel recinto
Proseguiamo la nostra perlustrazione. Il pallon di maggio è sempre più prossimo alla fioritura. Nello specchio d’acqua notiamo il solito ammasso di tartarughe esotiche ma questa volta ci raggiunge il gracidare di una rana che presto si spegne. Le rane finalmente son tornate e prima o poi riusciremo a vederle.
Il biancospino in fiore
Appena fuori dal recinto un alberello di biancospino sfoggia una veste sfolgorante di fiori bianchi, avvolta da un intenso profumo e dal ronzio continuo degli insetti: ottima situazione per esercitarsi con l’obiettivo macro e scoprire qualche specie diversa da api e bombi: missione riuscita (con l'aiuto degli esperti di FNM che ringraziamo per l'identificazione: uloin e Boris Z)
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L'alberello del biancospino |
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Ape |
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Dittero sirfide, ape matta (Eristalis tenax). I sirfidi hanno due ali e non pungono. L'aspetto è simile a quello di un'ape. |
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Osmia cornuta, si tratta della più comune fra le api solitarie, imenottero apoideo della famiglia dei Megachilidi |
Come ad un segnale convenuto
L’airone è scomparso, si è fatto tardi e decidiamo di andarcene. Fatti meno di venti metri con passo deciso verso il parcheggio, nemmeno fosse un segnale convenuto, l’airone riemerge dalla chioma dell’albero, spalanca le ali e plana dritto sulla riva del laghetto, proprio dov’era la volta scorsa.
Un tentativo di spionaggio: fallito
Siamo nascosti alla sua vista dal salice e così tentiamo di avvicinarlo stando bassi. Sarebbe l’occasione per osservarlo all’opera. Allunga il becco in avanti, come se puntasse a qualcosa, a una rana? ma ecco che si accorge di noi. Inutile insistere. Decidiamo di lasciarlo in pace e auguriamo buon appetito a lui e a noi.
Note sugli aironi
Dopo le varie osservazioni dell'airone, annotate in questo blog dal 2013, non poche ma sempre sporadiche, l’andirivieni attuale continuo, come quello in corso, è una vera novità, di cui non si coglie la ragione.
Abbiamo consultato l’ornitologo Edoardo Manfredini, esperto di ardeidi del WWF Insubria, che ci ha suggerito qualche possibile spiegazione e che ringraziamo. Gli aironi sono nel periodo di nidificazione, che si svolge da febbraio a maggio in garzaie, luoghi di aggregazione dei nidi, censite annualmente. Gli adulti, impegnati nella riproduzione, si alternano alla cova per il foraggiamento, mentre i giovani, che si possono riconoscere dal piumaggio, liberi da ogni impegno, possono allontanarsi più facilmente dalla colonia. Potrebbero essere questi i nostri avventori? Ne riparleremo se avremo dati più precisi.
Leggiamo che uno dei vantaggi evolutivi acquisiti dall'abitudine alla nidificazione in comunità potrebbe essere quello di facilitare la ricerca del cibo. Se un soggetto esplora un territorio con scarso successo, il giorno dopo magari segue un altro soggetto più fortunato. Questo spiegherebbe perchè a volte gli aironi arrivano al laghetto accompagnati e magari anche perchè poi litigano: per contendersi il cibo?
Suggerimenti per ricerche online
Per informazioni di base, semplici e chiare, cercate in Wikipedia le seguenti voci: Airone cenerino, Garzaia. Per ricerche a più ampio raggo potete usare il nome scientifico Ardea cinerea o quello inglese Grey heron
Il Prof. Mauro Fasolo sulle garzaie (breve video) : https://www.youtube.com/watch?v=KyQlUQZ1Zi4
L’uomo che conta le colonie di aironi (articolo del Corriere della Sera) https://www.corriere.it/cronache/19_maggio_13/01-interni-testcorriere-web-sezioni-1d91ae78-75ba-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml
Un sito dedicato alla conservazione degli aironi (in inglese): https://www.heronconservation.org/