venerdì 14 febbraio 2014

San Valentino regala un po' di sole

Il cielo è terso e l'acqua limpida ne riflette il colore. Da un mese piove due giorni sì e uno no ed è in arrivo un'altra perturbazione. Oggi possimo goderci il sole.

L'acqua limpida riflette il colore intenso del cielo.

Per il laghetto è ancora inverno, o quasi. La maggior parte delle piante non da alcun segno di vita e così l'aiuola delle erbe aromatiche. Le tife rinsecchite hanno le spighe schiuse che rilasciano al vento i loro semi cotonosi. Su queste un insetto isolato.

La settimana scorsa sembrava che dovesse arrivare la neve, le previsioni concordavano, ma l'attesa è andata delusa. Non in montagna però, dove ha persino esagerato: pare che sullla vetta del Resegone ce ne siano più di 4 metri. Lo scorso anno,  in questi giorni, il laghetto era coperto di neve.

Da tempo la temperatura non scende sotto zero e oggi si passano i 12°C.
Solo cercandolo si scorge qualche segno premonitore di una primavera che, secondo il calendario, dovrebbe essere ancora lontana.

Nei dintorni spuntano le pratoline e qualche rara veronica. Nei posti più riparati fiorisce anche la falsa ortica.

Il salicone prepara la sua fioritura, sempre precoce. L'ontano è carico di amenti. Gemme allungate, quasi foglioline, sono sul salice piangente più vecchio, ma non su quelli nuovi. Più corte le gemme del tiglio e del biancospino. Niente sulle altre piante.

Nel laghetto sguazzano a centinaia i pesci. Questa presenza rende precaria la riproduzione degli anfibi e il delicato equilibrio dell'ambiente acquatico. 

La vegetazion appare spoglia

Le tife rilasciano i semi cotonsi al vento

L'aiuola è in fase di riposo invernale

Gli unici fiori sono quelli selvatici. Non poche le pratoline.

Scarse invece le veroniche. Le false ortiche sono solo nei luoghi più riparati.

Il salicone

La chioma del salicone

Infiorescenze del salicone

Ontano

Gli amenti maschili dell'ontano

Gemme del salice piangente

Biancospino

Gemme del biancospino

Tiglio

Gemme del tiglio

Numerosi i pesci

Nel giro di un anno sono proliferati a centinaia. Un frequentatore del luogo
riferisce che è stato a avvistato un tardo pomeriggio l'airone. Speriamo che
faccia un po' di selezione, altrimenti per gli anfibi sarà vita dura. Resta da
vedere se il canneto potrà offrire un riparo sufficiente alle prossime ovature. 

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